Villa De Lanfranchi, iscritta all’Associazione Dimore Storiche Italiane, conosciuta anche come Villa Anna Maria, è una importante dimora storica del XVIII secolo presente negli estimi descrittivi di San Giuliano Terme già dal 1618 come “residenza per villeggiare”. Intorno alla metà del XIX secolo viene ristrutturata da Anna Maria Franceschi Rosselmini organizzando la tipologia cinque–seicentesca di villa pisana avvalendosi anche di una importante decorazione pittorica. Si crea inoltre un grande giardino botanico (il giardino di Armida) progettato da Cesare Studiati. Le grandi stanze con alti soffitti affrescati sono arredate con un eclettico ed eccentrico mescolarsi di stili dovuto alla passione dei proprietari per le collezioni e gli oggetti d’arte provenienti da tutte le parti del mondo.
Gli attuali proprietari, che la abitano, hanno implementato le storiche specie arboree (camelie, peonie, magnolie, palme, rose e piante rare) realizzando un giardino romantico tra i più seducenti del sottomonte tra Pisa e Lucca, habitat adatto a pappagalli, pavoni, farfalle e rapaci. La Villa, il giardino ed il parco, ospitano eventi e viaggiatori e sono visitabili su appuntamento.
La Villa è situata nel centro di Molina di Quosa alla base delle colline che separano Lucca e Pisa (7 km circa da ambedue le città storiche) lungo l’antica via Julia Augusta e via Aemilia Scauri (via della Seta). È completamente recintata da un parco privato di circa 2 ettari , con annesso parcheggio interno. Negozi, bar, ristoranti, poste, banche sono raggiungibili a piedi. Dalla Villa, inserita nel percorso “ La Strada dell’Olio dei Monti Pisani”, si raggiungono a soli 2 km le Terme Reali di San Giuliano Terme e le vicine Terme di Casciana e Grotta Giusti. Servizio di autobus accanto alla Villa ogni ora per Pisa, Lucca e per l’Aeroporto. L’aeroporto Internazionale Galileo Galilei di Pisa si trova a 12 Km, mentre il raccordo autostradale per Firenze, Siena, Roma, Genova, Milano a soli 6 km. Il porto di Livorno con le navi per la Sardegna, Elba, Capraia e tutte le isole minori dell’arcipelago toscano a circa 20 km.
La Villa, articolata su tre piani, può ospitare viaggiatori mettendo a loro disposizione un ambiente privato dove rilassarsi e rifugiarsi costituito dal piano terra ed il primo piano, con alcuni saloni, una ampia cucina con tutti i servizi , camere con aria condizionata, una stanza da gioco con biliardo, camini, bagni in marmo di Carrara e una serra tropicale che ospita pappagali e piante rare. All’esterno il giardino, il parco, la piscina, alcuni gazebo ed un antico chiosco proveniente da Piazza dei Cavalieri di Pisa.
La Villa può essere inoltre il luogo ideale per la realizzazione di eventi diversi: matrimoni, feste e cene private, presentazioni di libri, tornei di carte, meeting di lavoro, mostre d’arte, esibizioni di artisti, concerti, letture, mostre di auto storiche, fiere, location per produzioni cinematografiche, spot pubblicitari, set fotografici e tutte le innumerevoli opportunità che il luogo può offrire.
La Villa è disponibile solo per gruppi e su prenotazione
Il giardino di Armida, “locus amoenus” in cui il rigoglio delle piante si traduce in un proliferare di percezioni visive, uditive, olfattive, parentesi edonistica di paradiso pagano fatto apposta per turbare il mondo dell’autocoscienza.
L’impianto originale del giardino progettato da Cesari Studiati intorno alla metà del XIX secolo è costituito da piante secolari come Camelie, Magnolie, una Auracaria primordiale, Ginko, Lecci, Querce, Tassi, Ginepri, Allori, Acanti, Sequoie, Bagolari, Tigli, Ippocastani, Acacie, Cedri del Libano che proteggono la Villa alla vista e creano affacci suggestivi ad una visione esotica derivante da Palme, Bamboo, Banani. La visione del giardino romantico confuso e che confonde , stanco e che affatica, è stata via via implementata con rare camelie, palme, diverse specie di mimose, ricche collezioni di peonie arbustive portate direttamente dalla Cina e dal Giappone, gardenie, collezioni di rose dei più famosi vivaisti internazionali, ortensie, clematidi, gelsomini, callistemon, calicanti, passiflore, buddleie, etc, ma anche melograni, gelsi, limoni, aranci kiwi, cercando anche in modo ossessivo, maniacale e presuntuoso di far acclimatare piante restie al luogo. La serra, dove vivono seguendo l’alternarsi delle stagioni, piante tropicali come orchidea, nephenta, protea, colocasia, platycerium, monstera, sterlizia, ed altre ospita un grande pappagallo Ara ed un Cacatua, che snodano la lingua in modo sciolto ed articolano la voce in modo tale che assomiglia al linguaggio umano. A ridosso del Bambueto una grande piscina a fondo nero con le caratteristiche di una peschiera settecentesca in pietra serena. Accanto un antico chiosco fine ‘800, proveniente dalla Piazza dei Cavalieri di Pisa; l’attrattiva di una casa in miniatura, lontana dagli affanni e dalle preoccupazioni quotidiane, nascosta e comodo riparo per godere la bellezza del giardino anche quando il tempo non è favorevole. Ed ancora un grande gazebo soffocato da un gelsomino. Vicino alla piscina un’antico lavatoio è stato restaurato creando una piccola dependance. Proseguendo oltre, un fresco bosco dove vivono un gruppo di pavoni ed un imponente gufo reale.
Nel giardino e nel parco inoltre è stato installato un nuovo sistema biologico che protegge completamente l’ambiente dagli insetti.